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Direttore Sanitario STEFANIA PILONI Medico specialista in Ostetricia e Ginecologia | Docente all’Università degli Studi di Milano • Medicina Naturale • Medicina Complementare

Molti studi ostetrici confermano la capacità che ha il feto di riallineare una presentazione difficile, durante gli ultimi due-tre mesi di gestazione ma anche durante il travaglio di parto. È come se il feto fosse capace di autocorreggere la sua posizione per venire alla luce nella maniera corretta, esprimendo così una vera intelligenza istintiva.

Il medico e psicologo Lewis Mehl ha notato, nelle scoperte della sua ricerca, che la capacità che ha il feto di muoversi girando nell’utero è di per sé di vitale importanza perché il bambino possa trovare la posizione ottimale a testa in giù per il parto. Il suo studio conclude che il maggior successo nella rotazione spontanea di feti podalici si ottiene grazie al rilassamento del segmento uterino inferiore.

La terapia Craniosacrale è in grado di assecondare questo rilassamento, poichè gli operatori intervengono su ossa, legamenti, muscoli e fascia materne, per aiutare e consentire al feto di spostare la testa verso il passaggio pelvico aperto.

Lo stress materno influisce sulla posizione fetale?

Si! Quando le madri sono sotto stress, i bambini sono meno attivi. Questo può essere perché il sistema nervoso di una madre stressata fa contrarre il segmento inferiore dell’utero, ossia l’ultimo tratto di utero che si apre poi verso la vagina. Quando la madre si rilassa, quel segmento può rilassarsi a sua volta. Il feto si può muovere di più nello spazio, e la gravità attirerà la testa verso il basso. Il terapista craniosacrale parte proprio da qui. La tecnica è semplice e le mani del terapeuta si appoggiano dolcemente al corpo materno. Il feto non viene mobilizzato e l’utero non viene strattonato. Questa tecnica si addice anche a madri con fibromi uterini o a donne precesarizzate.
Il vantaggio è l’altissimo successo della tecnica (70%) a fronte dell’assenza completa del rischio.

Il massaggio craniosacrale è estremamente delicato ed è indirizzato ai muscoli e alle fasce della madre, il bambino non viene strattonato nè toccato. Quando il rilassamento muscolare materno sarà completo allora il feto, spontaneamente, potrà trovare la strada giusta. Questo massaggio è indicato ogni volta che la presentazione è imperfetta, quando è troppo alta (extrapelvica) e quando la rigidità muscolare ha già reso complesso un primo travaglio di parto.
La mancata dilatazione cervicale è una causa classica di taglio cesareo: l’orifizio uterino interno non cede alle spinte fetali e infine il medico è costretto a preferire la strada addominale.
Anche in questo caso la strategia craniosacrale è un’ottima alleata per il parto naturale.