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Direttore Sanitario STEFANIA PILONI Medico specialista in Ostetricia e Ginecologia | Docente all’Università degli Studi di Milano • Medicina Naturale • Medicina Complementare

Vaginite e Cistite

vaginite e cistiteLa cistite è un’infiammazione delle vie urinarie, mentre la vaginite è un’infiammazione della vagina. Riconoscerne la differenza non sempre è facile, ma è importante perché i trattamenti e le cure possono essere diverse.


PREVENIRE VAGINITE E CISTITE
L’acidità è la miglior protezione per le mucose delle vie urinarie e per quelle genitali. La vagina è di solito protetta da uno schermo protettore che è formato dal Lactobacillo di Doderlein che rende acido l’ambiente vaginale. Questo particolare PH acido impedisce la crescita di batteri o di funghi o di altri microrganismi. Se le nostre difese vengono meno, se ci indeboliamo, siamo più suscettibili all’attacco dei germi.


Situazioni tipiche che predispongono a vaginite e cistite
• Terapia con antibiotici, per qualsiasi motivo, per esempio per l’influenza. Meglio accompagnare questo tipo di cure con un supporto di fermenti lattici attivi.

• Cistite curata in modo aspecifico che ritorna dopo la terapia o vaginite curata solo sul versante femminile, senza coinvolgere il partner maschile. Questo è un errore perché la terapia bisogna sempre farla in due!!! Spesso gli uomini non hanno nessun sintomo ma continuano a trasmettere l’infezione, sono dei portatori sani che difficilmente mostrano la malattia, perché sono più protetti: le donne durante il rapporto espongono le mucose, che sono più vulnerabili. Gli uomini sono protetti dal piano cutaneo che è più resistente ma sviluppano spesso infezione nel liquido seminale.

• Periodi di stress o di debolezza fisica dovuti anche a motivi non ginecologici. Dopo una febbre o un momento impegnativo al lavoro, anche dopo un viaggio non riposante, la vaginite è spesso in agguato.

Cistite o diarrea. Nella donna l’ingresso di uretra, vagina e retto sono molto vicini, spesso le infezioni si propagano e un batterio intestinale può passare a vagina o vescica e viceversa. Per questo motivo è molto importante l’igiene personale e l’uso di saponi correttivi a PH strettamente acido.

• Saponi profumati, creme, sali da bagno troppo aggressivi, residui di sapone da bucato su biancheria. Fate attenzione a questi accorgimenti, se l’infezione è già presente usate asciugamani individuali.


A proposito di saponi… provate a usare questi
_ Detergente alla Calendula lenitivo, emolliente, ottimo contro infiammazioni. Ristora le mucose rendendole difficilmente attaccabili da infezioni.
_ Detergente all’Echinacea, un vero scudo contro le infezioni genitali, anche quando l’infezione è in atto. Utile per chi ha davvero bisogno di stare bene e di smettere di avere bruciori fastidiosi o ricorrenti. È quasi miracoloso durante le infezioni da candida, da batteri e soprattutto da herpes virus.
_ Sapone vegetale all’olio di Canapa lenitivo, protettivo e ricco di vitamina E (azione antiossi dante e antiradicali liberi). È un sapone antiivecchiamento. Nella forma liquida è ottimo anche per i genitali esterni, perché è molto delicato e previene gli stati di irritazione e infiammazione.
_ Sapone ai Propoli, corroborante e fortificante, ottimo per la coppia, decisamente anche per lui. Aiuta in caso di secrezioni fastidiose, quando ci si sente a disagio per perdite biancastre, anche in assenza di sintomi infiammatori.
 

Sabbia al mare nel costume, prima esposizione a un sole troppo aggressivo. Spesso in questi casi la vaginite accompagna le irritazioni delle labbra (herpes labialis).

• Attività sessuale dopo la mestruazione, che è un periodo di scarsa lubrificazione e dunque ad alta possibilità irritazioni. Comunque è sconsigliabile l’inizio prematuro del rapporto senza attendere la lubrificazione di lei, in questo modo la vagina si irrita.

• Un esempio particolare è costituito dai bruciori vaginali in menopausa, periodo in cui la lubrificazione è diminuita e spesso i rapporti sono fastidiosi ed esitano in infiammazioni, cistiti o vaginiti. Bisogna usare creme adatte a questo problema, arricchenti ed emollienti e usare dei gel idratanti vaginali prima di iniziare il rapporto. Un rimedio eccellente è costituito dagli ovuli vaginali a base di salvia. (La menopausa porta via vigore e trofismo alle nostre mucose, rendendole secche, poco morbide e poco umide. Questa sofferenza si percepisce subito ai rapporti sessuali che diventano dolorosi perché manca la lubrificazione, ma anche all’apparato urinario che tende ad ammalare di numerose infiammazioni e di cistite frequenti. Infine la secchezza tende a farsi sentire agli occhi, dove si perde lo strato umido. Aumenta la possibilità di arrossamenti, di congiuntiviti e di una lacrimazione fastidiosa.)

• Intolleranza ad assorbenti esterni, meglio sicuramente usare quelli anallergici. Se si è abituati a quelli interni bisogna ricordarsi di cambiarli ogni 2-3 ore! Evitate assolutamente l’uso dei salvaslip che rendono troppo secche le mucose e ci portano via tutta la protezione di cui gli organi genitali hanno bisogno. Se ritenete di avere un problema di perdite fastidiose fate una visita ginecologica e nel frattempo cambiate più volte al giorno la biancheria di cotone.

Cucina molto piccante. Il sapore del cibo forte è buono e spesso ben gradito, ma se esiste un problema di infiammazione delle mucose meglio evitare le spezie forti.

• Indumenti troppo stretti, tessuti sintetici non traspiranti, sella della bicicletta o cyclette in palestra. Non usate i pantaloni a oltranza, convertitevi alla gonna. Evitate la moto, la bicicletta e l’equitazione. Vestite sempre con tessuti a fibre naturali (cotone) e traspirante. Quando si va a dormire meglio togliere la biancheria nei giorni in cui l’infiammazione è più forte.

• Attenzione alle infezioni recidivanti, che ritornano continuamente…a volte è diabete! In questo caso meglio farsi un dosaggio di glicemia per essere più tranquilli.

 

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